Un'auto elettrica non può ricaricarsi a 750 W: la corrente più bassa che un caricatore standard può impostare è 6 A, circa 1,4 kW su una presa da 230 V. A 8 A una notte aggiunge circa 85 km, quasi tre giorni di guida per un'auto media in Italia. La ricarica lenta però perde più energia di una wallbox, e d'inverno una notte aggiunge meno autonomia.
Pubblicato il 28/10/2026 · A cura del team prodotto Voldt®
1,4 kW
la potenza di ricarica più bassa su una presa da 230 V (6 A)
Una notte su una presa di casa
Cosa aggiunge ogni impostazione in dieci ore
10 ore di ricarica · un'auto che consuma 18 kWh ogni 100 km · circa il 15% perso in ricarica
Tacche: una giornata media di guida in Italia (30 km)
Giorno 1
Giorno 2
Giorno 3
Giorno 4
Giorno 5
Giorno 6
6 A · 65 km
8 A · 85 km
10 A · 110 km
16 A · 175 km
6 A: minimo della norma · 8 A: impostazione più bassa Voldt® · 16 A: solo circuito verificato e contratto superiore a 3 kW
IEC 61851-1. Perdite di ricarica: ADAC, agosto 2026.
01 · Il minimo
Qual è la potenza minima di ricarica di un'auto elettrica?
6 A, circa 1,4 kW su una presa da 230 V: sotto questa soglia un caricatore standard non può avviare la ricarica.
Ogni caricatore in corrente alternata, dalla wallbox al caricatore portatile, comunica all'auto quanta corrente può assorbire tramite un segnale di controllo definito dalla norma IEC 61851-1. Quel segnale non scende sotto i 6 A, quindi al di sotto un'auto elettrica non inizia a ricaricarsi. Su una presa da 230 V, 6 A corrispondono a circa 1,4 kW.
Ricaricare a 750 W, circa 3,3 A, non è quindi possibile. I caricatori portatili partono spesso un po' più in alto: l'impostazione più bassa del caricatore portatile Voldt® è 8 A, circa 1,8 kW.
02 · All'ora
Quanti chilometri aggiunge un'ora alla presa?
Tra circa 6 e 17 km, da 6 A a 16 A, per un'auto che consuma 18 kWh ogni 100 km, contro circa 57 km su una wallbox da 11 kW.
Il calcolo è potenza per tempo, diviso il consumo. Una presa a 10 A fornisce 2,3 kW, quindi dieci ore danno 23 kWh. Circa il 15% si perde in ricarica (ADAC, agosto 2026) e nella batteria restano circa 20 kWh: abbastanza per circa 110 km.
Una wallbox è un'altra cosa. A 11 kW trifase aggiunge circa 57 km all'ora, con perdite sotto il 7% (ADAC). Un'ora su una wallbox così vale più di cinque ore su una presa a 10 A.
Fig. 1
Chilometri aggiunti per ora di ricarica
Più avanza la lancetta, più autonomia aggiunge ogni ora.
+6,5 km
Presa, 6 A
+8,7 km
Presa, 8 A
+10,9 km
Presa, 10 A
+17,4 km
Presa, 16 A
+38 km
Wallbox, 7,4 kW
+57 km
Wallbox, 11 kW
Esempio: 18 kWh ogni 100 km, perdite del 15% su presa e del 7% su wallbox (ADAC, agosto 2026).
03 · I tuoi tragitti
Basta una notte alla presa per una giornata media?
Per la maggior parte degli automobilisti sì: un'auto in Italia percorre in media circa 30 km al giorno, e una notte a 8 A aggiunge circa 85 km.
Nel 2023 le autovetture hanno percorso in media 10 949 km, circa 30 km al giorno (Istat). Il tuo chilometraggio può essere molto diverso, quindi controllalo prima di decidere.
Una settimana media di circa 210 km richiede tre notti a 8 A o due a 10 A. Con 100 km al giorno, invece, anche una presa a 10 A tiene a malapena il passo, pur collegando l'auto ogni notte.
Fig. 2
Notti alla presa per una settimana media
Una settimana media in Italia: circa 210 km (Istat, 2023).
6 A, 65 km a notte
4 notti
L
M
M
G
V
S
D
8 A, 85 km a notte
3 notti
L
M
M
G
V
S
D
10 A, 110 km a notte
2 notti
L
M
M
G
V
S
D
Arrotondato a notti intere. Stesso esempio della fig. 1.
Consiglio Voldt®
Imposta il caricatore sulla corrente più alta che il tuo circuito regge in sicurezza. L'auto consuma una potenza fissa mentre si ricarica, quindi una sessione più breve spreca meno. Fai prima verificare il circuito da un elettricista.
Ricarica lenta con il contatore da 3 kW
Con il classico contratto da 3 kW il contatore stacca intorno a 3,3 kW. A 10 A il caricatore assorbe circa 2,3 kW e lascia circa 1 kW al resto della casa: di notte, con forno e lavatrice spenti, regge; a 8 A, circa 1,8 kW, il margine sale a circa 1,5 kW. A 16 A, circa 3,7 kW, il contatore stacca anche a casa spenta: per ricaricare a 16 A serve un contratto da almeno 4,5 kW, oltre a una presa e una linea dedicate verificate dall'installatore.
04 · Perdite
Perché la ricarica lenta spreca più energia?
Perché i sistemi dell'auto restano accesi per tutta la sessione: su una presa da 2,3 kW la maggior parte delle auto testate dall'ADAC ha perso circa il 15% dell'energia, contro meno del 7% a 11 o 22 kW.
Ad agosto 2026 l'automobile club tedesco ADAC ha ricaricato cinque auto elettriche recenti su una presa di casa, su una wallbox impostata a 4,2 kW e su una wallbox a piena potenza. La maggior parte ha perso circa il 15% alla presa, una quasi il 25%. A 4,2 kW tutte sono rimaste sotto il 13%, a piena potenza sotto il 7%.
Una parte della perdita è fissa: l'auto tiene accesa l'elettronica mentre si ricarica, e convertire la corrente alternata in continua costa a sua volta energia (ADAC). Su 2 000 kWh all'anno, il 15% di perdite vuol dire 300 kWh pagati che non arrivano mai nella batteria.
Fig. 3
Perdite in ricarica, in base alla potenza
circa 15%
Presa di casa, 2,3 kW
sotto il 13%
Wallbox ridotta a 4,2 kW
sotto il 7%
Wallbox, 11 o 22 kW
Test ADAC su cinque auto elettriche, agosto 2026. Presa: la maggior parte circa 15%, una quasi 25%.
05 · Inverno
Come influisce l'inverno sulla ricarica lenta?
Con il freddo l'auto consuma di più per chilometro, quindi la stessa notte aggiunge meno autonomia: nel test invernale 2026 dell'automobile club norvegese NAF, 24 auto elettriche hanno percorso in media il 38% in meno della loro autonomia ufficiale.
Il NAF mette alla prova le auto elettriche ogni inverno, nel 2026 con temperature fino a −31 °C. Le 24 auto sono rimaste in media il 38% sotto la loro autonomia ufficiale, perché scaldare abitacolo e batteria consuma energia che non serve più a muovere l'auto.
Freddi così in Italia sono rari, ma ogni ondata di freddo va nella stessa direzione. Conta su meno chilometri per notte d'inverno e collega l'auto più spesso, invece di aspettare una batteria quasi scarica.
Fig. 4
La stessa notte a 10 A, con clima mite e con freddo estremo
Clima mite
110 km
10 ore a 10 A, 18 kWh ogni 100 km
Freddo estremo
circa 70 km
38% in meno, come nel test NAF fino a −31 °C
Test invernale NAF El Prix 2026. Illustrazione basata sulla differenza media.
06 · Ibride plug-in
Basta una presa per un'ibrida plug-in?
Di solito sì: un'ibrida plug-in con batteria da 20 kWh passa da vuota a piena in circa 11 ore a 8 A, perdite escluse.
Un'ibrida plug-in ha una batteria molto più piccola di un'auto completamente elettrica, quindi una notte alla presa va lontano. Per la parte elettrica del tragitto casa-lavoro, una presa e un caricatore portatile spesso bastano.
Qualunque auto tu guidi, collega il caricatore portatile direttamente a una presa in buono stato, mai a una prolunga.
Il nostro verdetto
Una presa di casa copre i tragitti di tutti i giorni se colleghi l'auto quasi ogni notte: una notte a 8 A aggiunge circa 85 km, contro circa 30 km al giorno in media. Ricarica alla corrente più alta che il tuo circuito regge in sicurezza, e d'inverno conta su meno.
1
Collega l'auto quasi ogni notte
2
Scegli la corrente sicura più alta
3
D'inverno conta su meno autonomia
Compralo se puoi collegare l'auto a casa quasi ogni notte e percorri distanze medie
Lascialo stare se percorri lunghe distanze ogni giorno o puoi installare una wallbox
Per ricaricare da una presa di casa
Caricatore portatile, spina Schuko
Tipo 2, 230 V, regolabile da 8 a 16 A
Si collega direttamente a una presa di casa. Parti da 8 A e sali solo su un circuito verificato. Con il classico contatore da 3 kW, che stacca sopra circa 3,3 kW, per i 16 A serve più potenza impegnata.
Ricarichi anche alle colonnine pubbliche? Il cavo Tipo 2 Voldt® va bene per colonnine AC e wallbox con presa.
Uso sicuro e garanzia
- Collega il caricatore direttamente a una presa a muro, mai a una prolunga o a un adattatore.
- Fai verificare il circuito prima di ricaricare regolarmente sopra i 10 A.
- In caso di dubbio, segui il manuale della tua auto.
I cavi e i caricatori portatili Voldt® hanno marcatura CE e certificazione TÜV, con 3 anni di garanzia. Condizioni ed esclusioni sono nella pagina garanzia e reclami.
CE · TÜV · IP67 · 3 anni di garanzia · 100 giorni per il reso
Domande frequenti sulla ricarica lenta
Un'auto elettrica può ricaricarsi a 750 W?
Non con le normali apparecchiature di ricarica. La corrente più bassa che un caricatore può segnalare è 6 A, circa 1,4 kW su una presa da 230 V (IEC 61851-1).
Quanta autonomia si recupera in un'ora di ricarica lenta?
Circa da 6 a 17 km, da 6 A a 16 A, per un'auto che consuma 18 kWh ogni 100 km, al netto delle perdite abituali.
Basta una presa per i tragitti di ogni giorno?
Per una giornata media di circa 30 km sì: una notte a 8 A aggiunge circa 85 km (Istat, 2023).
Quanta energia si perde ricaricando dalla presa di casa?
L'auto tiene accesi i suoi sistemi per tutta la sessione. A 2,3 kW la maggior parte delle auto del test ADAC ha perso circa il 15% dell'energia.
Il caricatore portatile Voldt® scende fino a 6 A?
No. L'impostazione più bassa è 8 A, circa 1,8 kW.
Posso ricaricare un'ibrida plug-in da una presa?
Sì. Una batteria da 20 kWh passa da vuota a piena in circa 11 ore a 8 A, perdite escluse.
Team prodotto Voldt®, sviluppo prodotto e assistenza
Sviluppa i cavi di ricarica e i caricatori portatili Voldt® e risponde alle domande che arrivano all'assistenza Voldt®.


