Pubblicato il 27/09/2026 · Aggiornato il 27/09/2026 · A cura del team prodotto Voldt®
In Italia il rimborso della ricarica domestica di un’auto aziendale in uso promiscuo è reddito di lavoro dipendente, quindi tassato: per questo va calcolato sui kWh reali dell’auto. L’Agenzia delle Entrate lo ha chiarito nelle risposte a interpello 421/2023 e 237/2025. Un caricatore portatile con contatore conforme MID e OCPP registra ogni sessione e la invia alla piattaforma della flotta, senza installare una wallbox.
Voldt® · sessione 0142
Collegato
22:10
Scollegato
05:52
Durata
7 h 42 min
Conducente
ID 0417
Energia
totale
24,6kWh
Contatore
00482,1 → 00506,7 kWh
✓ Inviato via OCPP 1.6 JSON
MID
In sintesi
Rimborso ricarica domestica
Esempio
kWh, solo auto aziendale
24,6 kWh
dal caricatore
Data e ora
27/09, 22:10 → 05:52
dal caricatore
Conducente o auto
ID 0417
dal caricatore
Prezzo al kWh
___ € al kWh
da concordare
01 · Flotte
Perché le aziende devono misurare la ricarica domestica?
Perché le flotte passano all’elettrico e il rimborso della ricarica di casa, essendo tassato, deve corrispondere ai kWh effettivi dell’auto.
Le aziende immatricolano circa il 60% delle auto nuove nell’UE (Commissione europea, dicembre 2025). In Italia la Legge di Bilancio 2025 spinge nella stessa direzione: per le auto aziendali in uso promiscuo assegnate dal 2025, il fringe benefit vale il 10% del costo convenzionale per le elettriche, il 20% per le ibride plug-in e il 50% per le altre.
Fig. 1
Fringe benefit per tipo di alimentazione

Benzina o diesel
del costo ACI
Ibrida plug-in
del costo ACI
Elettrica
del costo ACI
Una moneta = 5% del costo ACI
Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), tabelle ACI per 15.000 km.
La ricarica fa eccezione. Se l’azienda rimborsa l’energia pagata dal dipendente per ricaricare a casa l’auto in uso promiscuo, la somma concorre al reddito di lavoro dipendente; l’energia fornita direttamente dall’azienda, per esempio con una carta di ricarica, resta invece compresa nel valore forfettario (risposte 421/2023 e 237/2025).
Proprio perché il rimborso passa in busta paga, l’importo deve essere giusto al kWh: il dipendente recupera quanto l’auto gli è costato in bolletta, perdite di ricarica comprese, e ogni rimborso rimanda a una sessione con data, ora e lettura del contatore.
Consiglio Voldt®
Fissa per iscritto il prezzo del kWh alla consegna dell’auto: la tariffa del dipendente, aggiornata una volta all’anno. Con i kWh dal contatore, il prezzo è l’unico numero da concordare, e l’importo in busta paga torna al centesimo.
02 · Misura
Perché non bastano il contatore di casa o l’app dell’auto?
Il contatore di casa somma tutta l’abitazione, e l’app dell’auto conta solo ciò che è arrivato in batteria, dopo le perdite.
Il contatore di casa registra cucina, climatizzazione, lavatrice e auto in un solo numero. Stimare la quota dell’auto su quel totale apre discussioni con il dipendente e rende incerto l’importo da tassare in busta paga. Una stima può inoltre sbagliare in entrambe le direzioni.
L’app dell’auto sembra comoda, ma misura dopo le perdite del veicolo. In un test tedesco dell’ADAC su cinque elettriche recenti, dal 12,7 al 24,2% dell’energia prelevata da una presa domestica da 2,3 kW non è arrivato in batteria; con una wallbox da 11 kW la perdita scendeva dal 5,1 al 7,0% (ADAC, agosto 2026). Rimborsare in base all’app penalizza il dipendente.
Fig. 2
Dove finiscono 100 kWh misurati

Presa domestica
2,3 kW
Wallbox
11 kW
arriva in batteria
perso su una parte delle auto
perso su tutte
Test ADAC in Germania su cinque elettriche, pubblicato il 6 agosto 2026.
Un contatore nel caricatore misura prima dell’auto, quindi le perdite del veicolo rientrano nei kWh misurati, come in bolletta. Conforme MID significa che il contatore rispetta la direttiva europea sugli strumenti di misura (2014/32/UE), quella dei contatori elettrici usati per fatturare.
03 · Dati
Come arriva una sessione di ricarica dal box alla busta paga?
Il caricatore invia ogni sessione via OCPP a una piattaforma, che ne ricava un riepilogo mensile per le paghe.
OCPP, Open Charge Point Protocol, è il linguaggio aperto tra un punto di ricarica e il software che lo gestisce. Il Caricatore Mobile OCPP Voldt® usa OCPP 1.6 JSON e ha un modulo di comunicazione con SIM, wifi e Bluetooth. Per la piattaforma si comporta come un punto di ricarica fisso, senza bisogno di una piattaforma Voldt® dedicata.
Ogni sessione arriva con orario di inizio e fine, letture del contatore e kWh. Piattaforme come E-Flux, Last Mile Solutions e Shell Recharge raccolgono le sessioni, applicano il prezzo concordato e producono un riepilogo mensile per l’azienda o la società di noleggio. Nessuno ricopia letture a mano o manda foto del display.
Fig. 3
Il percorso di una sessione

Caricatore
Il contatore MID misura i kWh
OCPP
Via SIM o wifi
Piattaforma
E-Flux, Shell Recharge e altre
Paghe
Riepilogo o cedolino
Con ogni sessione: ● kWh ● inizio e fine ● letture del contatore ● ID conducente
Scheda tecnica Voldt®.
Controlla una cosa prima di ordinare: OCPP 1.6 e 2.0.1 sono versioni diverse che non si parlano (Open Charge Alliance), quindi la tua piattaforma deve accettare connessioni in 1.6 JSON. Le piattaforme citate qui la accettano; chiedi agli altri fornitori prima di ordinare.
Consiglio Voldt®
Inserisci l’indirizzo della piattaforma e l’ID del punto di ricarica nell’app Voldt® prima di consegnare il caricatore, poi fai una sessione di prova di cinque minuti. Se compare nella piattaforma con i suoi kWh, la catena funziona e il conducente non dovrà mai toccare le impostazioni.
04 · Potenza
Quanto velocemente carica da ogni presa?
Con il classico contratto da 3 kW, circa 2,3 kW dalla presa di casa; fino a 11 kW da una presa CEE trifase, per esempio in azienda.
Il caricatore si alimenta con adattatori intercambiabili: Schuko per la presa di casa, CEE da 16 e 32 A e Tipo 2 per le colonnine pubbliche in corrente alternata. Il kit Base comprende gli adattatori Tipo 2 e Schuko, il kit Pro aggiunge il CEE. In casa decide la potenza impegnata: con 3 kW conviene caricare a 10 A, con un contratto più alto si può salire a 16 A.
Fig. 4
Ore per prelevare 25 kWh, dalle 22:00

10,9 h
In casa, contratto da 3 kW
presa a 10 A · 2,3 kW
6,8 h
Presa a 16 A
contratto da 4,5 kW o più · 3,7 kW
2,3 h
CEE 32 A trifase
in azienda · 11 kW
Potenza nominale a 230 V, abitazioni in genere monofase.
A 2,3 kW una notte di dieci ore dà circa 23 kWh, oltre 120 km per un’auto che consuma 18 kWh ogni 100 km. Alle colonnine pubbliche fattura il gestore con la carta di ricarica: quelle sessioni seguono la sua fattura e restano fuori dal riepilogo del caricatore.
Con una tariffa a fasce, la fascia F3 copre la notte, la domenica e i festivi. Quasi tutte le elettriche permettono di programmare l’inizio della ricarica dall’auto, e il caricatore misura ogni sessione a qualsiasi ora; il prezzo del kWh può seguire le fasce della bolletta.
Consiglio Voldt®
Controlla la potenza impegnata prima di caricare ogni notte: con 3 kW, imposta 10 A nell’app e sposta lavatrice e forno fuori dalle ore di ricarica. Dopo un’ora verifica che spina e presa siano al massimo tiepide.
05 · Scelta
Quando conviene un caricatore portatile OCPP invece di una wallbox?
Quando una wallbox non si può o non conviene installare, o quando auto, conducente o indirizzo possono cambiare durante il noleggio.
Una wallbox fissa con contatore MID e OCPP fa la stessa misura. Richiede installazione, un posto sul muro e, in affitto, il permesso del proprietario; in condominio va comunicata all’amministratore. Se il dipendente se ne va, qualcuno deve smontarla o rilevarla.
Il caricatore portatile viaggia con l’auto. È adatto a chi vive in affitto, a chi può cambiare lavoro o casa durante il contratto e alle auto in pool che più colleghi portano a casa. Lo storico delle misure resta nella piattaforma anche quando cambia il conducente.
Fig. 5
Quale soluzione per quale conducente

Vive in affitto
Una wallbox richiede il permesso del proprietario.
Più adatto
Caricatore portatile
Può lasciare l’azienda durante il noleggio
La wallbox va smontata o rilevata.
Più adatto
Caricatore portatile
Porta a casa un’auto in pool
Più conducenti, un’auto, più indirizzi.
Più adatto
Caricatore portatile
Casa di proprietà con box, molti chilometri
Ricarica quasi ogni notte.
Più adatto
Wallbox fissa
Valutazione del team prodotto Voldt®.
Per chi ha un box di proprietà e percorre molti chilometri, una wallbox fissa resta la scelta migliore, e una flotta mista può usare entrambe. Il caricatore può anche passare all’auto successiva, perché va bene per qualsiasi elettrica con presa Tipo 2.
Il nostro verdetto
Calcola il rimborso della ricarica domestica su sessioni misurate invece che su stime, perché in Italia è tassato in busta paga e deve corrispondere ai kWh reali. Il caricatore portatile OCPP fornisce questa misura da una presa dove una wallbox non è possibile, e una wallbox fissa è più veloce per chi ha un box e fa molti chilometri.
01
Collega prima il caricatore alla piattaforma
02
Fissa per iscritto il prezzo del kWh
03
Ricarica da una presa verificata e con messa a terra
Compralo se
i tuoi conducenti ricaricano a casa senza wallbox, vivono in affitto o condividono auto, e vuoi ogni sessione misurata
Lascialo stare se
i tuoi conducenti hanno già wallbox OCPP fisse con contatore MID, o la tua piattaforma accetta solo OCPP 2.0.1

Caricatore Mobile OCPP Voldt®

Kit Base
Caricatore con contatore conforme MID
Adattatore Tipo 2 per colonnine pubbliche
Adattatore Schuko per la presa
Cavo da 7,5 m
Certificato CE e TÜV · Contatore conforme MID · 3 anni di garanzia · 100 giorni per il reso
Uso sicuro e garanzia
- Usa solo gli adattatori Voldt® del caricatore, collegati direttamente a una presa integra e con messa a terra, mai a una prolunga.
- Fai confermare a un elettricista che il circuito regge 16 A per ore.
- Se il manuale della tua auto dice altro, segui il manuale.
I cavi e i caricatori portatili Voldt® hanno marcatura CE e certificazione TÜV, con 3 anni di garanzia; condizioni ed esclusioni sono nella pagina garanzia e reclami.
CE · TÜV · IP67 · 3 anni di garanzia · 100 giorni per il reso
Domande frequenti sulla ricarica domestica
Il rimborso della ricarica di casa è tassato?
Sì. Per l’auto aziendale in uso promiscuo concorre al reddito di lavoro dipendente (risposte 421/2023 e 237/2025).
E l’energia pagata dall’azienda alle colonnine pubbliche?
Resta compresa nel valore forfettario del fringe benefit, come il carburante con la carta aziendale.
Serve un’installazione?
No. Il caricatore si collega a una presa o a una presa CEE; fai controllare il circuito prima dell’uso quotidiano.
Quali piattaforme ricevono le sessioni?
Qualsiasi piattaforma che accetti OCPP 1.6 JSON, come E-Flux, Last Mile Solutions o Shell Recharge.
Perché l’app dell’auto mostra meno kWh del caricatore?
L’app conta l’energia arrivata in batteria. Il caricatore misura prima dell’auto, perdite di ricarica comprese.
Due conducenti possono usare lo stesso caricatore?
Sì. L’app Voldt® gestisce l’identificazione degli utenti, e la piattaforma assegna ogni sessione al conducente giusto.
Cambia qualcosa sul fringe benefit dell’auto?
No. Il valore forfettario resta quello previsto dalla Legge di Bilancio, e il rimborso della ricarica di casa si aggiunge in busta paga come reddito.
Team prodotto Voldt®, sviluppo prodotto e assistenza
Sviluppa i cavi di ricarica e i caricatori portatili Voldt® e risponde alle domande che arrivano all’assistenza Voldt®.


