Scegliere il cavo di ricarica giusto per un’auto elettrica può sembrare complicato, soprattutto se sei alle prime armi con la mobilità elettrica. Ricarica monofase o trifase? Quanti ampere servono davvero? E qual è la differenza tra un cavo di ricarica Tipo 2 e un caricatore portatile, spesso chiamato “granny charger”? Sono domande molto comuni, e le risposte influiscono direttamente sulla velocità di ricarica e sulla sicurezza.
Molti commettono l’errore di acquistare il primo cavo disponibile. Se il cavo non è compatibile con il caricatore di bordo del veicolo o con l’impianto di ricarica domestico, potresti ritrovarti a ricaricare molto più lentamente del necessario oppure a pagare per una capacità che l’auto non può sfruttare. Che tu stia cercando un cavo di ricarica Tipo 2 per l’uso quotidiano presso le colonnine pubbliche o voglia capire come funziona un connettore CCS durante i viaggi più lunghi, questa guida è pensata per aiutarti a fare la scelta giusta e utilizzare al meglio la tua auto elettrica.
Le modalità di ricarica più comuni in Italia
In Italia, come nel resto d’Europa, esistono principalmente tre modalità per ricaricare un’auto elettrica. Conoscerle è il primo passo per scegliere l’attrezzatura corretta.
Cavo di ricarica Tipo 2 (ricarica AC)
Il connettore Tipo 2 è lo standard per la ricarica in corrente alternata in Italia. Le stazioni di ricarica pubbliche, i parcheggi dei supermercati e le wallbox domestiche utilizzano quasi sempre questo tipo di presa. Il cavo Tipo 2 è quello che normalmente porti con te e che utilizzi per la ricarica AC.
Senza un cavo di ricarica Tipo 2 non è possibile utilizzare molti punti di ricarica pubblici in cui il cavo non è integrato nella colonnina.
CCS2 (ricarica rapida in DC)
Per i viaggi più lunghi o quando è necessario ricaricare rapidamente la batteria, si utilizza la ricarica rapida in corrente continua tramite CCS. Il sistema Combined Charging System unisce il connettore Tipo 2 a due contatti aggiuntivi per la corrente continua, permettendo di ricaricare direttamente la batteria.
È importante sapere che non è necessario acquistare un cavo CCS. Nelle stazioni di ricarica rapida DC, il cavo è sempre fissato alla colonnina per motivi di sicurezza.
Caricatore portatile (portable charger o “granny charger”)
Molte auto elettriche vengono fornite con un caricatore portatile, spesso chiamato “granny charger”. Da un lato è presente un connettore Tipo 2 per il veicolo, dall’altro una normale spina domestica.
Anche se può risultare utile in situazioni occasionali, il caricatore portatile non è progettato per un uso quotidiano. Le prese domestiche non sono pensate per erogare potenze elevate per molte ore consecutive, con il rischio di surriscaldamento. Per questo motivo, il caricatore portatile dovrebbe essere utilizzato solo come soluzione di emergenza.
Scelta del cavo di ricarica in base al modello dell’auto
Il fatto che il connettore si inserisca correttamente nel veicolo non è sufficiente. Per ottenere la massima velocità di ricarica in AC, il cavo deve essere compatibile con il caricatore di bordo dell’auto. Alcuni veicoli supportano solo la ricarica monofase, mentre altri possono sfruttare la ricarica trifase.
Se la tua auto supporta, ad esempio, una ricarica trifase da 11 kW ma utilizzi un cavo progettato solo per la ricarica monofase, i tempi di ricarica aumenteranno notevolmente.
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